Ma è veramente privilegio di un’élite usare i detersivi biologici? Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere, con un occhio all’economia e uno all’ambiente?
Da queste domande nasce la guida “Detersivi bioallegri” (ed.Emi) dopo che dal 2005 un gruppo di persone, proveniente dalle più disparate esperienze, ha iniziato a scambiarsi idee sul modo di pulire sia l’ambiente sia la persona, partendo dal concetto di rispetto. E iniziando un vero e proprio laboratorio dove sperimentare le “pozioni magiche detergenti”.
Ne è venuto fuori prima un sito biodetersivi che accompagna il lettore e futuro utilizzatore delle “pozioni” alla riscoperta degli ingredienti più umili: aceto, bicarbonato, succo di limone e acqua bollente. Possono sembrare i rimedi della nonna. E in parte lo sono, tranne che per la consapevolezza che è tutto scientificamente provato.
- Elimina i prodotti superflui
- Al posto dei soliti spruzzini con detergenti convenzionali prepara e usa spruzzini con acqua e aceto e/o con acqua e acido citrico e/o con acqua e bicarbonato
- Utilizza i panni magici in microfibra
- Utilizza acqua calda
- Lascia agire qualche minuto i detergenti e i disinfettanti prima di rimuoverli
- Usa i guanti
- Usa meno detersivo di quanto ne viene consigliato
Ad esempio lo sapete che l’aceto bianco è un ottimo ammorbidente? Oppure che “olio essenziale di melaleuca” è un potentissimo battericida e antimicotico e lo si può usare disciolto negli spruzzini? Insomma a disposizione di tutti saggi consigli e soprattutto la strada per seguire meno sprechi!