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mercoledì 10 dicembre 2008

Costruirsi da soli un forno solare



Forse non c’è bisogno di dirlo, ma cucinare con l’energia solare significa non consumare combustibile, non produrre fumo o cenere. In una parola significa non inquinare. Secondo i più entusiasti sostenitori dei forni solari i cibi cotti col sole sarebbero anche più saporiti.

Io non so dirvi se è vero, perché - lo ammetto - non ho mai mangiato nulla cotto dal sole. Ma comunque mi è sembrato interessante proporvi due siti: uno americano e l’altro italiano, dove viene spiegato passo passo come costruire un forno solare.

Le Chiavi d'Oro, ristorante di stile



Non so se ci si mangia bene. Però almeno il ristorante le Chiavi d’Oro di Arezzo ha il pregio di essere bello senza eccessi: un ambiente accogliente dove il calore si sprigiona piano piano, grazie al mix riuscito di materiali caldi e freddi, come il legno insieme a ferro e cromo, ed uno spazio modulato con senso ritmico.

Le seggioline anni ‘50 offrono un dettaglio di stile riuscito, ma il vero tocco di classe resta la boiserie reinterpretata in chiave modernista. Bella ipotesi da sperimentare anche in altri contesti.

venerdì 28 novembre 2008

Il Decanter Rainman


da designblog:

Rainman è il nuovo originale Decanter di vetro, progettato dalla designer svedese Matilda Sundén Ringnér, in collaborazione con Skruf GlassWorks. Il Glass Design anticonvenzionale di questo oggetto a forma di bottiglia senza collo, rende l’atto di versare il vino una pioggia d’ebbrezza che fuoriesce da fori strategici posti sul dorso. Rainman e la sue suggestive e scenografiche performance, saranno presentate al Formex 2008 di Stoccolma, dal 15 al 18 gennaio 2009.

mercoledì 30 luglio 2008

Gran Ristoro


Mitico!! E' lui! Il Gran Ristoro!! Panini per ogni gusto, 150 ingredienti a tua scelta: imperdibile per i golosi (ed economico) A Sottoripa!!!

Negozietto specializzato in economici panetti, che vi avvolgono nella carta velina.
Un tempo era frequentato dai camalli, e vi si respirava l'aria del grande porto. Resta comunque un paradiso per i golosi che hanno a disposizione circa 150 ingredienti in infinite variazioni.
Iperaffollato, preparatevi ad una coda di 10 minuti fuori dal negozio alle battute del proprietario: "... ma nu di de belinate!!!" "... a mia un po stu chi cossu u disçe!" (Scusate il genovese). Fate attenzione che accanto a sinistra cè un clone ben mimetizzato.

Gran Ristoro

Negozietto specializzato in economici panetti, che vengono avvolti nella carta velina. E' un locale molto apprezzato, tanto da essere citato in pubblicazioni specializzate che abitualmente si occupano di ristorazione di alto livello, all'ora di pranzo occorre munirsi di pazienza ed attendere in coda. Ma ne vale la pena. Locale di dimensioni ridottissime e con una vetrinetta dove sono in bella mostra un infinità di salumi, formaggi e quant'altro possa imbottire il vostro panino ed il vostro stomaco! E' un paradiso per i golosi che hanno a disposizione circa 150 ingredienti in infinite variazioni: decine di tipi di salami (di suino, cinghiale, oca...), prosciutti (crudi, cotti, affumicati...) , formaggi (freschi, stagionati, sott'olio...) e salse d'ogni tipo. Vino a bicchieri, birra e bibite di ogni tipo. Il locale a fianco è solo un'imitazione.

Un ristorante cinese di qualità a Genova: Wo Zen

da gustoblog:

Quando vi dicono ristorante cinese, che cosa immaginate? Ecco, tutto quello che può venirvi in mente non sfiora nemmeno Wo Zen, delizioso localino di Genova.

Questo ristorante, a conduzione familiare (in sala la moglie, in cucina il marito), ha aperto i battenti a dicembre 2005; da quel momento i clienti hanno iniziato a moltiplicarsi ogni giorno di più. Gli interni sono molto sobri ma di grande gusto, decisamente zen: tavoli e sedie in legno scuro di design molto lineare, tovagliette in bambù e bacchette di legno scuro. Non temete, ci sono anche le posate.

I prezzi sono leggermente più alti rispetto agli altri ristoranti del genere, la spesa media è di circa 20 euro; però la qualità della cucina non ha paragoni, almeno per quanto riguarda il capuologo ligure.

Qui si trovano piatti della cucina cinese e di quella thailandese cucinati dalle mani esperte di Hu Zi-Bo. Tra le tante leccornie sono degni di nota l’antipasto zen, il manzo ai cinque colori, il maiale saltato agli aromi e il maiale in agrodolce. Da provare anche una specialità thailandese da poco aggiunta al menù, il salmone al curry rosso in foglia di bambù.

Se per caso passate da Genova fate una puntatina in questo locale, ne vale davvero la pena.

Wo Zen, via Maddaloni 5r, Genova.
Tel: 010 542435.

domenica 20 luglio 2008

Tris di mousse


da gustoblog:

Non so voi, ma in questo periodo di passaggio tra la stagione fredda e l’estate i miei gusti cambiano e mi nutrirei solo di stuzzichini, tartine e cose del genere. Se anche voi vi sentite così, o se, in periodo di comunioni, cresime e ricevimenti vari, avete bisogno di quella ricettina in più che vi risolve la giornata, ecco il mio tris di mousse, cioè tre mousse di verdura che hanno la base in comune.

Mousse alle zucchine: vi servono zucchine, cipolle bianche, olio, panna da cucina e 1 uovo sodo. Tagliate le zucchine a rondelle sottili e fatele cuocere in padella dove avrete scaldato l’olio e imbiondito le cipolle tritate finemente. Fate raffreddare e frullate insieme alla panna e all’uovo.
Mousse ai peperoni: vi servono peperoni gialli e rossi, 1 spicchio d’aglio, olio e panna da cucina. Sbollentate in forno i peperoni, spellateli e tagliateli a pezzi. Scaldare in padella l’olio con l’aglio (che toglierete quando s’imbrunirà) e rosolate i peperoni, quindi lasciateli raffreddare e poi frullateli con la panna.
Mousse al radicchio: vi servono radicchio di Treviso, cipolle bianche, panna da cucina. Lavate e riducete a filetti il radicchio, quindi cuocetelo nell’olio dove avrete fatto dorare la cipolla tritata finemente. Quando sarà freddo frullate con la panna.

A questo punto avete tre mousse gustosissime e colorate: fatene quel che credete! Il mio consiglio è spalmarle sul pane ben bruscato, ma sono anche ottimi condimenti per la pasta, e ricordate: vanno conservate in frigo.

martedì 17 giugno 2008

Fritto misto alla piemontese

Da gustoblog:

Il fritto misto alla piemontese ha origini lontanissime nella tradizione popolare. Ai giorni nostri, grazie alla varietà di carni e prodotti che si possono trovare e acquistare con maggiore facilità rispetto ai secoli passati, il fritto misto può essere servito come piatto unico. Come allora è considerata una portata da giorni di festa, visto anche l’apporto calorico non indifferente che non lo rende sicuramente un piatto da pasto quotidiano.

La bontà di questa preparazione sta nel mischiare il dolce al salato, servendo il tutto in una sola portata: oltre alle interiora degli animali (fegato, polmone, rognone, animelle, cervella e via dicendo), vengono fritte diverse tipologie di carne tagliate a pezzi (petto di pollo, agnello, fettine di vitello…), verdure come melanzane, zucchine e frutta come mela e ananas nelle preparazioni più ardite. Per rimanere fedeli alla tradizione si aggiunge il semolino dolce, sempre fritto. Servire molto caldo, accompagnando il piatto con carote al burro e vino rosso corposo.