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martedì 21 aprile 2009

UMBRIA JAZZ 2009

martedì 24 marzo 2009

Incredibile... siamo sotto attacco!!! controllati in Tutto!

Pochi mesi fa, Martin Vuagnoux e Sylvain Pasini, due ricercatori del Security and Cryptography Laboratory (LASEC) di Losanna, in Svizzera, avevano dimostrato come tutto ciò che viene digitato su una tastiera di un computer possa essere intercettato e riprodotto. La dimostrazione si basava sullo sfruttamento delle onde elettromagnetiche emesse dai componenti elettronici delle tastiere. Erano risultate vulnerabili anche le tradizionali tastiere USB e PS/2.

martedì 17 marzo 2009

La Calabrosa

La calabrosa è un deposito di ghiaccio che si produce in caso di nebbia sopraffusa, cioè con temperatura inferiore a 0 °C, generalmente tra -2 °C e -8 °C. Si produce per la solidificazione rapida di gocce generalmente grosse di nebbia sopraffusa. Al contrario della galaverna, costituita da aghi di ghiaccio, la calabrosa è formata da una crosta piuttosto compatta di ghiaccio con granuli che lo rendono simile a una spugna, a causa delle bolle d'aria che vi si trovano. Il colore è biancastro, se sottile è semi-trasparente.

Sulle superfici la calabrosa può formare depositi di grande spessore, specie con vento forte. La densità è maggiore della galaverna, per cui è molto dannosa per i cavi elettrici e rami di alberi.

Il termine "calabrosa" viene dal dialetto bresciano e significa in genere "grande brinata" o "galaverna".

La Galaverna

La galaverna è un deposito di ghiaccio in forma di aghi e scaglie che può prodursi quando la temperatura è inferiore a 0 °C e c'è la presenza di una leggera nebbia.

La galaverna è costituita da un rivestimento cristallino, opaco e bianco intorno alle superfici solide; di solito non è molto duro e può essere facilmente scosso via. Essa si forma perché le goccioline d'acqua in sospensione nell'atmosfera possono rimanere liquide anche sotto zero (stato di sopraffusione). Questo stato è instabile e non appena le gocce toccano una superficie solida come il suolo o la vegetazione si trasformano in galaverna: si tratta quindi di solidificazione, ovvero passaggio dallo stato liquido a quello solido. In particolare, la galaverna richiede piccole dimensioni delle gocce di nebbia, temperatura bassa, ventilazione scarsa o nulla, accrescimento lento e dissipazione veloce del calore latente di fusione. Quando questi parametri cambiano si hanno altre formazioni, come per esempio la calabrosa, che si forma quando le gocce di nebbia sono più grosse e il vento è più forte.

La galaverna si distingue dalla brina perché questa non è coinvolta dal processo di sopraffusione delle gocce d'acqua e si forma per il brinamento del vapore sulle superfici raffreddate a causa della perdita di calore per irraggiamento durante la notte. Le formazioni di ghiaccio, simili alla galaverna, che si producono in assenza di nebbia con temperature inferiori a -8 °C e un'umidità relativa dell'aria superiore al 90% sono più propriamente dette brinone, dato il differente processo di formazione.

lunedì 19 gennaio 2009

Fabrizio De Andrè. La mostra


mostra
"Fabrizio De Andrè. La mostra"
31 dicembre 2008 - 3 maggio 2009
Palazzo Ducale, Sottoporticato

Orario: Dalle ore 09.00 alle ore 20.00
Chiusura: lunedì

Genova rende omaggio a Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa con una grande mostra a Palazzo Ducale, organizzata in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De Andrè e curata da Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, che si presenta come un vero e proprio viaggio multimediale nella musica, nelle parole e nella vita di Faber. Megaschermi, installazioni video e speciali postazioni interattive permettono non solo di esplorare e approfondire le sue tematiche, quali l’amore e le donne, la guerra, l’anarchia, la libertà, gli ultimi, e naturalmente Genova, ma anche di ricostruire il mosaico della sua vita attraverso videointerviste allo stesso Fabrizio e testimonianze della moglie Dori Ghezzi e dei suoi più stretti collaboratori e amici. Attraverso sale ricche di suggestioni visive e acustiche, tra fotografie, manostritti, libri annotati e oggetti unici, grazie alla sofisticata tecnologia ideata e realizzata da Studio Azzurro, il visitatore interagisce con le immagini e i suoni e può comporre, all’interno della vita e dell`opera del poeta e cantautore, il proprio personale percorso emozionale.

lunedì 12 gennaio 2009

Mondo visibile


Tutto questo mondo visibile non è che un segmento impercettibile nell'ampio seno della natura. Nessuna idea vi s'avvicina. Abbiamo un bello sforzarci di dilatare le nostre concezioni al di là degli spazi immaginabili, non partoriremo che atomi, a prezzo della realtà delle cose. È una sfera infinita il cui centro è ovunque, la circonferenza in nessun luogo.

Blaise Pascal

venerdì 12 dicembre 2008

Un idea per la Marta

giovedì 4 dicembre 2008

La mia festa! Ringraziamenti ai partecipanti

Qualche giorno fa ho voluto fare una festa... vi lascio qualche immagine con un video girato da un amico.

giovedì 27 novembre 2008

L'era glaciale 3

martedì 11 novembre 2008

Successione di Fibonacci



La successione di Fibonacci è una sequenza di numeri interi naturali definibile assegnando i valori dei due primi termini, F0:= 0 ed F1:= 1, e chiedendo che per ogni successivo sia Fn := Fn-1 + Fn-2. Il termine F0 viene aggiunto nel caso si voglia fare iniziare la successione con 0; storicamente il primo termine della successione è F1:= 1. La sequenza prende il nome dal matematico pisano del XIII secolo Leonardo Fibonacci e i termini di questa successione sono chiamati numeri di Fibonacci. L'intento di Fibonacci era quello di trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli. Assumendo che: la prima coppia diventi fertile al compimento del primo mese e dia alla luce una nuova coppia al compimento del secondo mese; le nuove coppie nate si comportino in modo analogo; le coppie fertili, dal secondo mese di vita, diano alla luce una coppia di figli al mese; avremo che se partiamo con una singola coppia dopo un mese una coppia di conigli sarà fertile, e dopo due mesi due coppie di cui una sola fertile, nel mese seguente avremo 2+1=3 coppie perché solo la coppia fertile ha partorito, di queste tre ora saranno due le coppie fertili quindi nel mese seguente ci saranno 3+2=5 coppie, in questo modo il numero di coppie di conigli di ogni mese descrive la successione dei numeri di Fibonacci. I primi 41 numeri di Fibonacci sono:
0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 (=F10),
89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765 (=F20),
10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393, 196418, 317811, 514229, 832040 (=F30),
1346269, 2178309, 3524578, 5702887, 9227465, 14930352, 24157817, 39088169, 63245986, 102334155 (=F40)

lunedì 10 novembre 2008

Caffè Pedrocchi


Il Caffè Pedrocchi è un caffè storico situato nel pieno centro di Padova. Aperto giorno e notte fino al 1916 e perciò noto anche come "Caffè senza porte", è stato un prestigioso punto d'incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici. L' 8 febbraio 1848 il ferimento al suo interno di uno studente universitario diede il via ad alcuni dei moti caratterizzanti il Risorgimento italiano e che sono ancora oggi ricordati nell'inno ufficiale universitario, Di canti di gioia. L'apertura del locale risale al 1772, quando il bergamasco Francesco Pedrocchi aprì una "bottega del caffè" in un punto strategico di Padova, a poca distanza dall'Università, dal Municipio, dai mercati, dal teatro, ecc.