mercoledì 5 marzo 2008

Convertire gli amici a Linux


La maggior parte delle decisioni e delle nuove idee che ruotano intorno al mondo di Linux sono fatte “perchè così nuovi utenti passano a Linux”. Ma qual’ è il vantaggio effettivo di questa “fuga di cervelli” dal mondo di Microsoft (e in minor misura di Apple) verso i lidi dell’ open source? Il motivo più evidente resta il supporto: più un sistema operativo è diffuso più le case produttrici di hardware e software faranno a gara per rendere compatibili i loro prodotti, garantendosi anche un numero maggiore di sviluppatori se parliamo di sistemi open source. Un esempio pratico: quando AMD ha reso open source i driver delle sue schede grafiche (ricordiamo l’ acquisto di ATI da parte di AMD), tutti gli utenti Linux speravano che nVidia avrebbe fatto lo stesso, ed hanno persino fatto girare una petizione. Vista però la fascia ristretta di mercato che i sistemi Linux ricoprono, nVidia ha potuto fare “orecchie da mercante”.

Il migliore supporto hardware e software è solo però una faccia della medaglia: se Linux inizierà ad intaccare seriamente il monopolio di Microsoft diventerà presto bersaglio di virus e spyware, due parole sconosciuto ad ogni utente Linux. La soluzione migliore sarebbe quella di raggiungere una sorta di equilibrio: puntare ad una buona base di utenza senza diventare un monopolio, ma questa logica è nettamente contraria alla politica di ogni software house che si rispetti, che normalmente punta a massimizzare le vendite del prodotto. Insomma, secondo voi se continuamo a “tifare” per Linux saremo costretti ad installare una futura versione (ovviamente a pagamento) del Norton Antivirus per Linux? :-D