lunedì 25 febbraio 2008

La Veillée des Abysses


James Thierrée presenta:
La Veillée des Abysses
con Raphaëlle Boitel, Niklas Ek, Thiago Martins, James Thiérrée, Uma Ysamat.
suono di Thomas Delot.
luci di Jérôme Sabre.
costumi di Victoria Chaplin e Cidalia Da Costa.


L’avevamo lasciato al termine de “La Symphonie du hanneton”, il suo primo spettacolo, mentre James Thiérrée riuniva un “bestiario” fantastico attorno ad un banchetto di mostri e draghi....
La Veillée des Abysses comincia con l’evocazione della potenza di Eolo. Il vento soffia con grande forza. Sono in sei a lottare contro questo uragano che li seppellisce sotto un mare bianco e finisce per trascinarli al cuore di una “terra di mezzo”, attraversata dalla ruvida musica di Tom Waits che si mescola a quella di un concerto per contrabbasso creando magiche suggestioni. Lì, nulla rimane al suo posto, soprattutto il centro di gravità. Allora, tutto si ingarbuglia, gli oggetti si nascondono, si impongono, mostrano le loro leggi, si trasformano, mentre gli esseri umani si alzano in volo… Questa è solo una delle interpretazioni possibili de La Veillée des Abysses, ma migliaia di altre interpretazioni - quanti gli spettatori - sono possibili. Con rara capacità immaginativa, James Thiérrée celebra la gioiosa libertà che nasce dal matrimonio tra humour e poesia, mescolando le differenti tecniche circensi e teatrali. Uma Ysamat e Raphaëlle Boitel, già interpreti de “La Symphonie du hanneton” sono del gruppo, poi altri si aggiungono a loro: Thiago Martins, ballerino di capoeira, Gaëlle Bisellach-Roig, giocoliere e Niklas Ek, sorprendente ballerino e attore (fratello del grande coreografo Mats Ek). La sua compagnia è stata fondata, afferma James Thiérrée, per essere continuamente “in scena”. Ma, a dire il vero, James è dall’età di 4 anni che non lascia mai le scene. Cresce e viaggia infatti sempre a contatto con attori (lavora con i suoi genitori Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin nel loro spettacolo-mito “Le Cirque Invisible”) e, divenuto adulto, lo diviene lui stesso. Quindi, avendo sposato il teatro – una sorta di paese d’origine – ha voluto fare nascere e esistere il suo personale universo. Un mondo in continuo movimento, che sera dopo sera riscopre e trasporta gli spettatori in un luogo di sogno: “Come me, come tutti, quello che gli spettatori chiedono, quello di cui hanno bisogno è essere trasportati da qualche altra parte. Un luogo magico dove si ritrovino delle vaghe reminiscenze, delle storie dimenticate, delle visioni immaginifiche, dei ricordi ingarbugliati… Non so spiegare in modo chiaro come le idee mi vengano. Io parto dalla materia bruta, da fatti concreti, da gesti semplici. Lo spettacolo si compone un passo alla volta, si modifica da solo attraverso le diverse sue rappresentazioni. Tutto è costantemente in divenire. Chi pensa di costruire un’opera ad ogni istante si rende conto fino a che punto i suoi elementi fuggano dal completo controllo del creatore stesso. All’inizio, immagino una storia, poi insieme ai miei artisti ci lavoriamo sopra. Gli artisti sono acrobati, contorsionisti, musicisti; io ascolto i loro desideri. Insieme, noi ascoltiamo il pubblico e le loro reazioni. Non solamente le manifestazioni di gioia, gli applausi, ma anche il respiro di una sala. Ciò è essenziale per mantenere il ritmo, oltrepassare la performance, il puro numero circense, e arrivare all’umanità delle persone. Esprimere lo “scorrere della vita”, lasciare che il cuore si apra all’innocenza ritrovata delle emozioni e delle risa, lasciarsi guidare dall’incanto surrealista delle immagini. E, soprattutto, crederci.”

James Thierrée è uno dei tanti nipoti di Charlie Chaplin, e ha vissuto nel mondo del circo dall'età di quattro anni insieme ai suoi genitori : Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée, creatori del Cirque Bonjour ( Circo Buongiorno ). Con la sua famiglia ha lavorato negli spettacoli Le Cirque imaginaire ( Il circo immaginario ) e Le Cirque invisible ( Il circo invisibile ), mentre da solo, sotto il tendone, ha presentato esercizi di acrobazie, trapezio e biciclette acrobatiche. In questo ambiente ha appreso l'arte della mimica, la magia, e la musica. Per la formazione di commediante ha studiato al Piccolo Teatro di Milano, all' Harvard Theatre School, al Conservatorio nazionale superiore d'arte drammatica di Parigi e all' Acting International francese. James, oltre ai suoi spettacoli personali di circo e di strada, ha lavorato, e lavora tuttora, anche in teatro e nel cinema, diretto tra l'altro da alcuni grandi registi: Peter Greenaway, Bob Wilson, Coline Serreau, Raul Ruiz e Benno Besson. Come lui, anche sua sorella, Aurelia Thierrée, lavora in teatro e con l'aiuto della loro madre ha creato visionari spettacoli, caratterizzati da magiche scenografie; tra questi il più popolare è L'oratorio di Aurelia. Nel 1998, J.Thierrée ha fondato la sua compagnia, La Compagnie du hanneton. Nel suo primo spettacolo, La Symphonie du hanneton, gioca e mischia varie arti espressive: travestimento, giocoleria, acrobazia, contorsione, danza, canto lirico, musica dal vivo. Uno spettacolo in continua trasformazione, dove il sapore circense si fonde con la poetica circolare della drammaturgia, che racconta simbolicamente la vita di un uomo o dell'uomo, attraverso i suoi incubi notturni, i suoi sogni surreali, gli incontri, le paure, le sfide; a volte in modo grottesco, buffo, a volte in modo romantico, per esempio volando leggero (accompagnato dalle note del suo violino) sopra un lampadario. Con questo spettacolo ha vinto diversi premi: un Adami nel 2005 e quattro Molière nel 2006 (spettacolo, scenografia e rivelazione teatrale per lui, costumi per sua madre Victoria Chaplin Thiérrée). Nel 2003, ha creato il suo secondo spettacolo, La Veillée des abysses (La veglia degli abissi). Nel 2007, è stato nominato al César del cinema 2007, come miglior interprete maschile, per Désaccord parfait (Disaccordo perfetto), e ha creato un altro spettacolo, Au revoir parapluie (Arrivederci ombrello), per il quale ha ottenuto un altro Molière. Attualmente vive a Parigi.