da melablog:
Mac OS X è stato progettato perché l’utente finale possa compiere le varie operazioni nel modo più veloce e intuitivo possibile. Quanto detto non esclude la presenza di funzionalità più o meno articolate che potrebbero ulteriormente aumentare la produttività del sistema ma che rimangono pressoché sconosciute ai più perché poco pubblicizzate. Un classico esempio di queste funzionalità si può trovare nelle cartelle smart, le cartelle intelligenti introdotte a partire da Mac OS X 10.4. Il modo più semplice di spiegare cosa sono le cartelle smart è usare un’analogia con una funzione conosciuta da tutti: le playlist speciali di iTunes. Proprio come le playlist speciali, infatti, le cartelle smart sono dei particolari contenitori di file provvisti di filtri che possono essere impostati dall’utente a seconda delle esigenze. Per fare un veloce esempio, possiamo creare una cartella smart che raggruppi tutti i file del Mac che contengono la parola Ippocampo. Subito verrà visualizzata una cartella che soddisfa la condizione richiesta e che darà l’impressione di avere a che fare con i file originali e non con una serie di alias. A scanso di equivoci, è meglio sottolineare che i file racchiusi nelle cartelle smart non vengono duplicati nell’hard disk.
>>> qui per avere tutti i passaggi per crearne una.