venerdì 25 luglio 2008

Windows preinstallato? La Francia dice no


da ossblog:

Negli ultimi mesi le cose sono leggermente migliorate ma da più di un quindicennio all’acquisto qualsiasi pc desktop o notebook viene solitamente abbinato, anche se non specificatamente richiesto e nel 99% dei casi, un sistema operativo di casa Microsoft.

Questo ovviamente, considerando gli elevati costi di ogni singola licenza, influisce in maniera importante sull’esborso monetario al quale si va incontro volendo portare il prodotto finale a casa. Le disquisizioni sulla legalità di questa non-libertà di scelta sono all’ordine del giorno ed ecco che in questi giorni è arrivata una notizia che potrebbe scuotere non poco il mercato.

Un giudice francese per la giurisdizione di Caen ha infatti sentenziato il diritto e la libertà di un utente nell’utilizzare un qualsiasi sistema operativo o software con licenza diversa da sistemi o programmi preinstallati sul computer dal produttore stesso.

Si tratta naturalmente di una vittoria importantissima per i francesi che possono anche vantare a loro vantaggio una norma del Codice dei Consumatori (art. 122-1) la quale proibisce categoricamente le vendite cosiddette bundle.

Tutta Europa ora guarda con occhio interessato alla difficile questione che i nostri cugini transalpini stanno affrontando poichè nel caso si raggiungesse una decisione definitiva sull’effettiva legalità/non legalità del preinstallare software “a pagamento” su un determinato sistema, non sarà poi tanto difficile adeguare l’idea di pensiero francese allo stesso mercato continentale.

In Italia certi discorsi sono stati affrontati diverse volte ma sono pochi i casi in cui l’utente finale ha avuto la meglio in una controversia. I maggiori produttori del settore desktop/notebook, per tutelarsi, stanno ultimamente e sempre più spesso includendo nei contratti di acquisto clausole che li liberano dall’effettuale rimborsi sulla parte software degli stessi prodotti.

Come si evolverà la situazione?