martedì 11 settembre 2007

Latte crudo

Il latte crudo (per chi ne apprezza il sapore “vero”) ha il vantaggio di costare meno e di aver inquinato di meno con il trasporto e i processi industriali di pastorizzazione.

Su Milkmaps è possibile inviare le proprie segnalazioni per arricchire la mappa che, come potete vedere, segnala molte possibilità di rifornimento nel nord Italia e poche al Sud. I dati sono stati raccolti on line, sia da aziende che pubblicizzavano il proprio distributore sia da segnalazioni tra gli aderenti ai meetup degli amici di Beppe Grillo.

E’ anche possibile richiedere un distributore di latte nella propria città o quartiere. MilkMaps raccoglierà le segnalazioni e le farà avere agli allevatori interessati. Dopotutto l’offerta ha bisogno di una domanda e far sentire i nostri desideri ci rende dei consumatori più attivi e meno proni alle limitate offerte della pubblicità.

Info: MilkMaps.com



Benefici del latte crudo

Un alimento vivo (da www.slowfood.it)

È importante conoscere un po' meglio le caratteristiche particolari del latte crudo, in quanto costituisce la base di molti dei nostri migliori latticini e inoltre, cosa che pochi sanno, fa molto bene alla salute. Il latte crudo non pastorizzato è un alimento pressoché completo. Contiene in quantità varie proteine anti-microbiche e altri agenti anti-infettivi importanti per fornire una protezione ai bambini e per limitare lo sviluppo dei batteri nella versione in bottiglia o in cartone che compriamo. Contiene proteine del siero fortemente nutrienti ed enzimi essenziali il cui contributo alla salute non è ancora stato studiato a fondo.

Soprattutto, è un alimento vivo e, come lo yogurt, agisce da stimolante del sistema immunitario e della vitalità della flora intestinale. Il latte e la panna non pastorizzati hanno inoltre un gusto delicato e fine e sono molto ricercati dai formaggiai, dai grandi cuochi e dai loro clienti più avveduti.

Che cosa succede quando si pastorizza il latte e perché in molti paesi è così difficile trovare il latte non pastorizzato?
Citiamo William Campbell Douglas, uno stimato medico americano e un'autorità riconosciuta nel campo dei latticini: «Oggi la nostra più grave perdita agricola è dovuta all’insensata distruzione del latte fresco attraverso la pastorizzazione, l'ultra-pastorizzazione (UHT) e adesso l'ultra-pastorizzazione a alta temperatura, che trasforma un grande alimento in una bevanda bianca all’aroma di latte, nutriente più o meno come il latte di magnesia».

Come incide la pastorizzazione sul valore nutrizionale del latte
Il trattamento con il calore (pastorizzazione) indebolisce il valore nutrizionale del latte, distruggendo almeno il 10 per cento delle vitamine B1, B6 e B12 e il 25 per cento della vitamina C contenute nel latte crudo. Inoltre incide negativamente sulla capacità del corpo di assorbire l’acido folico (o vitamina B9), particolarmente importante per il sistema nervoso e la circolazione del sangue e per il normale sviluppo embrionale. Le prove indicano anche che la pastorizzazione può inattivare altri veicoli di proteine come quelli dello zinco, della vitamina B12 e del ferro. Le proteine del siero - le più nutrienti - vengono denaturate dal trattamento con il calore, provocando una perdita di valore e scatenando potenziali reazioni allergiche. Anche gli agenti anti-infettivi presenti nel latte crudo sono denaturati dalla pastorizzazione. In condizioni normali, tali agenti possono distruggere i batteri e perfino inibirne la proliferazione.