giovedì 28 febbraio 2008

Idea lavandino...

Concorso Mini Design Award



da A+D:

Via alla quarta edizione del concorso Mini Design Award. Tema cardine di quest’anno è ”Il Futuro della Città: l’Ambiente. Dare Valore all’Acqua“.

Una delle risorse più importanti di tutte, l’acqua, diventa finalmente oggetto di questo concorso.

Acqua come vita, come risorsa ma anche come elemento di arredo urbano, come valore e fonte di benessere. In una sola parola acqua come valore da comunicare.

Proprio per “dare valore all’acqua” nasce questa quarta edizione del Concorso Mini, aperto a tutti i giovani designer, architetti, professionisti, artisti e grafici dai 18 ai 35 anni. Tutti gli elaborati possono essere inviati direttamente al sito MINIdesignaward.it sul quale resteranno fino al 10 Luglio ‘08 per ricevere i voti di tutti i visitatori.

I dieci progetti più votati verranno poi votati da una giuria d’eccezione formata da nomi del design quali Gillo Dorfles, Michele De Lucchi, Andrea Castronovo, Aldo Colonetti e molti altri…

L’anno scorso i progetti vincitori della terza edizione del concorso MINI (Il futuro della città: Solw o Fast?) vennero ospitati alla Triennale di Milano in una mostra interamente dedicata ai tre progetti finalisti. Quest’anno la location dovrebbe essere Roma, ma la sede deve essere ancora definita. Intanto partecipiamo, i premi sono interessanti ed il concorso è molto bello.

Ancora?... mi servono idee!

Link alle immagini:


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Longhouse


Bella casa >>>

FDRTools

Da clickblog:

Qualche giorno fa è stata annunciata l’ultima release stabile di FDRTools, un programma dedicato alla fotografia HDR (High Dinamic Range) che giunge alla versione 2.1. Questo software, oltre che a creare immagini in HDR, è dotato di un potente sistema di denoise, di un raw importer di tutto rispetto (dcraw) e permette, nella versione advanced, di controllare in modo ottimale anche foto dove ci sono elementi di mosso. E’ inoltre possibile controllare il punto bianco e il punto nero, la gamma tonale e la saturazione ed è possibile “mescolare” insieme immagini che tra loro differiscono per sensibilità, apertura focale, condizioni di luce a addirittura nei soggetti. La novità sicuramente più interessante è che questa versione è disponibile in lingua italiana (al contrario invece delle precedenti versioni). Gli altri miglioramenti più evidenti si possono notare nel Project Browser, (nella gestione dei singoli progetti e nella possibilità di filtrarli a piacimento) e nell’inserimento in dcraw di numerosi altri modelli di fotocamere appena uscite. Diversi, inoltre, i bug risolti. Ricordiamo che FDR Tools è un programma stand alone disponibile in due versioni, basic (che è possibile scaricare gratuitamente) e advanced (dal costo di 49 euro) ed è disponibile sia per Windows che per Mac (sia PPC che Intel)

FDRTools
>>>

Come fotografare di notte

Regolare correttamente l’esposizione e l’apertura del diaframma

Adobe Air


Da melablog:

Il meglio di Internet, con il meglio del desktop. Questa è la filosofia dietro all’ultimo nato tra i progetti Adobe. Stiamo parlando di AIR (Adobe Integrated Runtime). L’obiettivo è di fornire all’utente finale la possibilità di usufruire di tutti gli strumenti tipici del web 2.0 anche quando non si è online. Per usufruire di questa tecnologia basterà scaricare l’applicazione AIR che ci interessa e lanciarla proprio come si fa con un comune eseguibile. Essa ci consentirà di usufruire di molte delle funzioni e dei contenuti tipici di quando si opera online anche quando ci si trova in ambienti in cui non è disponibile la rete. Per le restanti, basterà attendere di tornare “connessi” per sincronizzare l’applicazione con i contenuti online. Un vantaggio di tempo e di costi. Ma non solo: poter lavorare sul desktop con metodi che di solito vengono adottati su internet porta dei vantaggi di stabilità e di interoparabilità tra i vari ambienti operativi. Aziende come Aol, eBay, FedEx, Nasdaq e Salesforce hanno già rilasciato applicazioni in Air. Ma sull’idea di unire internet e desktop, Adobe trova concorrenti come Google (con Gears), e Microsoft (con Silverlight).

Adobe Air >>>

Energia dalle turbine sottomarine

Da ecoblog:

Il principale problema di efficienza di un sistema eolico, come ci ha sottolineato Viviana è dato dalla discontinuità della forza vento. Gli americani, per ovviare al problema, hanno ben pensato di piazzarle sott’acqua, dove la corrente è continua e non disturba l’ecosistema: nel trafficatissimo East River di New York, nei pressi di Roosvelt Island in collaborazione con la Verdant Power, una parte del “Rite project” (acronimo di Roosvelt Island Tide Energy project) è già iniziato e con l’investimento di 3 milioni di dollari consentirà la trasformazione del fiume in una fonte di energia rinnovabile. Le turbine prodotte dalla Verdant assomigliano alle “cugine” eoliche con la tripla pala applicata al rotore che genera elettricità dall’energia cinetica. La corrente del fiume fa girare compiere una rotazione completa alle pale in due secondi, ma le correnti marine sono circa 1000 volte più continue di quelle eoliche tanto da permettere ad ogni turbina di produrre circa 36kilowatt/h. Quando saranno installate le 300 turbine (entro i prossimi dieci anni) la centrale sottomarina produrrà 10 megawatt, ovvero l’energia sufficiente per 8.000 case. Un dato confortante visto che New York è una delle città più efficienti al mondo: in media un newyorkese utilizza circa la metà dell’elettricità media di un abitante di San Francisco. Il progetto non è isolato nel continente americano: sono già previste per i prossimi anni le installazioni di sistemi simili (sebbene più robusti dove le maree hanno una forza maggiore) in Ontario nel fiume St. Lawrence e a Seattle.

Verdantpower >>>


Nascondiglio...

Questo è per i miei amici Corrado e Francesca che necessitano idee per...

...non si può dire, cmq si tratta di un progetto.