mercoledì 21 maggio 2008

Con l'eolico vola via l'Irpef


da ecoblog:

E’ il primo comune ad aver eliminato l’addizionale Irpef, ad aver distribuito un bonus di 500 euro alle famiglie dei nuovi alunni iscritti all’istituto scolastico comprensivo ed ha reso gratuito il servizio mensa per la scuola. Solo grazie agli introiti dell’eolico. Accade ad Alberona comune nella provincia di Foggia dove con i proventi della produzione di eolico contano di abolire presto anche Ici e Tarsu.

”Nel 2005, Ivpc Fortore Energia e W.w.e.h hanno avviato l’iter per la realizzazione di tre parchi eolici ad Alberona - spiega il sindaco di Alberona, Giambattista Forgione -. Al momento, solo uno di essi è attivo. Quando entreranno tutti a regime, completeremo il programma annunciato dal mio predecessore con l’abolizione di Ici e Tarsu”.

Non solo. Entro gennaio del 2009 sarà attivato un centro di assistenza per gli anziani non autosufficienti che si chiama “Dopo di noi”, il cui valore è pari a 290 mila euro: “il 50% del finanziamento - informa una nota del Comune - sarà stanziato dalla Regione Puglia. Il Comune di Alberona - grazie a un contributo di 70 mila euro assicurato da Fortore Energia - ha garantito la parte restante delle risorse economiche necessarie. La Ivpc, invece, fornirà gli arredi che completeranno l’allestimento della struttura”.

martedì 20 maggio 2008

Marchesini - Sessuologia

SuperDocker: personalizzare il Dock di Mac OS X


da melablog:

SuperDocker è una piccola utility che permette di personalizzare, in modo molto particolareggiato, l’aspetto della barra di sistema di Leopard.

Come succede con le varie applicazioni di questa categoria, anche SuperDocker mette a disposizione possibilità di modifiche che si estendono anche al Finder.

Tra le altre, il software presenta le seguenti funzioni:

  • visualizzazione 2D/3D della dock
  • gestione delle icone inattive tramite effetti di trasparenza
  • modifica delle impostazioni nelle velocità di ridimensionamento delle finestre
  • modifica dei tempi di spostamento tra le finestre di Spaces

e molto altro ancora. Molte modifiche possono poi essere rivolte anche sulle funzionalità di Safari e Time Machine.

SuperDocker viene fornito gratuitamente a questo indirizzo, pronto per mettere a disposizione le sue funzionalità a tutti i Mac user.

Desktoptopia



>>>

Biobottiglia, la prima al mondo si vende in Italia


da ecoblog:

Debutta nel mercato delle acque italiane minerali, dopo gli ottimi risultati della sperimentazione la prima bottiglia biodegradabile al 100% che si decompone completamente in 80 giorni. La bottiglia è realizzata con l’”ingeo” una plastica naturale derivata al 100% dalle piante. E sarà l’acqua “Sant’Anna”, marchio leader di Fonti di Vinadio, azienda a capitale interamente italiano, a mettere in commercio, prima assoluta in Italia e prima al mondo rivolta al mass market, una bottiglia realizzata interamente con una rivoluzionaria plastica naturale che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio.

L’imprenditore Alberto Bertone, CEO e Presidente di Fonti di Vinadio, sta definendo gli ultimi accordi con la grande distribuzione per la commercializzazione della biobottiglia anche all’estero:
“Un esempio concreto - dice Bertone - può spiegare con maggior chiarezza la rivoluzione di Ingeo: se consideriamo 50 milioni di biobottiglie del peso di 27 grammi ciascuna, rispetto alla stessa quantità di bottiglie prodotte in comune PET, risparmiamo 13.600 barili di petrolio, ovvero la stessa quantità di energia che serve a fornire elettricità a 40.000 persone per un intero mese! Inoltre, riduciamo le emissioni di anidride carbonica pari a quelle emesse da 3.000 auto che percorrono in un anno circa 10.000 chilometri ciascuna. A Vinadio siamo in grado di produrre 50 milioni di bottiglie in una settimana di lavoro. E oggi in Italia si devono smaltire ogni anno oltre 5 miliardi di bottiglie.”

lunedì 19 maggio 2008

Un decalogo per mantenere in salute lo spazio verde


da ecoblog:


Il verde richiede cura, dedizione e tempo, ma se aggiungiamo un pizzico di furbizia possiamo ottenere un giardino verde tutto l’anno senza troppa fatica. Ecco quindi un breve decalogo utile per aver risultati da far invidia ai vicini risparmiando anche qualche euro.

1. Scegliete piante resistenti: alcune piante sono più sensibili di altre ai parassiti o agli agenti atmosferici. Prima di comprarle al supermercato o dal vivaista, leggete le etichette o in caso, date uno sguardo all’enciclopedia.

2. Attenzione alla luce: le malattie da fungo e le fioriture sono strettamente legate all’illuminazione. Non comprereste mai una pianta carnivora se poi non potete metterla in pieno sole, vero?

3. Evitate la monocoltura: diversificate le piante per tipologia, periodi di fioritura, dimensioni, terreno preferito, condizioni climatiche. Più diversificate, più vi immunizzate dal rischio “specifico” che ogni pianta possa morire o peggio, ammalarsi e contagiare tutte le altre.

4. Ruotate le piante: per quanto possibile, cercate di avere le piante di “stagione”. Certo non dovrete sradicare gli alberi :-)

5. Utilizzate i concimi: non abbiatene paura, ogni pianta ha il suo concime naturale preferito. In generale però, lo stallatico va bene per (quasi) tutte.

6. Levate le erbacce: per quanto possibile è sempre meglio non averle, altrimenti… vi troverete le piante “target” soffocate dalle erbacce che invaderanno i loro spazi, con conseguente riduzione di terreno a disposizione per le coltivazioni.

7. Occhio all’acqua: meglio innaffiare meno il proprio giardino e più di frequente che in maniera abbondante e meno spesso.

8. Usate lo strame: servirà a mantenere fresco il terreno, proteggendolo dai raggi solari e dalle fastidiose erbacce del punto 6.

9. Siate decisi: se qualche pianta è malata o si sta seccando, prendete una decisione. Una sana potata o un intervento deciso eviterà sicuramente che la pianta diventi il trampolino di lancio per contagiare tutto il vostro verde.

10. Paziente e continua informazione da fonti specializzate ed altri giardinauti più anziani.

Ferma il mal di testa e le onde elettromagnetiche del computer con un catus

da ecoblog:

Vi preoccupa l’idea che non si conoscano ancora bene gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano? Se passate parecchie ore al lavoro davanti ad un monitor vi bastano 10 centimetri e 3 euro di budget. A metà degli anni ‘80, i ricercatori dell’Istituto di Geobiologia di Chardonne in Svizzera, hanno annunciato di aver eseguito test sui dipendenti affetti da continui mal di testa e stanchezza. Dai test è risultato che si sentivano meglio dopo aver lavorato quelli che per due anni avevano messo con un piccolo cactus accanto al monitor sul posto di lavoro.

É stata avanzata un’ipotesi, tuttora ancora non dimostrata: il cactus potrebbe aver assorbito parte delle onde elettromagnetiche emesse dal computer. Anche se è ancora tutto da dimostrare, perché non giochiamo sicuri e mettiamo un piccolo cactus sul tavolo di lavoro, visto che il cactus non va curato quasi per niente?

Barriera corallina con i vagoni della metropolitana


da ecoblog:

Cosa fare dei vecchi treni della metropolitana? Gli americani li hanno buttati in mare nel Delaware, per ricreare la barriera corallina. Un sistema alquanto discutibile, ma efficace. Le specie marine si adattano a tutto - infatti già nel 2001 altri esperimenti di Red Bird Reef in ricordo delle metropolitane newyorchesi utilizzate per l’esperimento - hanno dato buoni risultati. Non è un modo per inquinare il mare: gli americani ci tengono alle loro coste e non buttano immondizia voluminosa per evitare di riciclarla.

I vagoni si son ben presto popolati di specie marine differenti in alcuni casi addirittura sovraffollati: le cozze si attaccano ai soffitti, le platesse e le orate all’interno dei vagoni, mentre le spugne si diffondono ovunque. I diversi tentativi hanno dimostrato che è un sistema molto valido per ripopolare il mare e si è innescata una gara per accaparrarsi i vagoni dismessi che l’ente gestore della metropolitana di New York cede gratuitamente.

Aree marine che dieci anni fa erano desertiche oggi vivono la situazione inversa: oltre ad abbondare di specie marine, sono arrivati a frotte anche i pescatori (legali e non) scatenando anche delle piccole guerriglie fatte di furti di reti e sabotaggi. Molto probabilmente le autorità del Delaware chiederanno alle autorità federali di farne un’area marina protetta dove potranno lavorare solo i pescatori autorizzati.

Ad ogni modo, gli americani pensano di estendere l’esperimenti in molte altre aree. Gli ambientalisti possono stare tranquilli, perché il poco amianto contenuto nei vagoni non è dannoso né per la fauna sottomarina né per quella terrestre, visto che non si propaga per via aerea. Un video animato realizzato dal New York Times rende l’idea di quanto generalmente accade in queste situazioni.

Articolo del Corriere >>>

domenica 18 maggio 2008

Proprietà salutari delle fave


da benessereblog:

Buone le fave, davvero salutari e ora a prezzi abbordabili perchè stanno arrivando sul mercato le tardive, dure e croccanti. L’interno del baccello, deve essere umido e fresco. Se non sono consumate subito si possono essiccare. Le fave di Leonforte in Sicilia sono considerate eccezionali.

Considerazioni gastronomiche a parte, sono ricche di salutari fibre, proteine vegetali, vitamine del gruppo B, ferro e fosforo. Sono energizzanti, depurative e toniche. Adatte agli sportivi, ai bambini debilitati, a chi soffre di astenia da cambio di stagione, in generale per chi desidera un cibo sano ed energetico

Sono un must per chi consuma poca carne e latte o è vegetariano, in quanto le sostanze nutritive sono ben assorbite dall’organismo. In effetti le fave, se ben masticate possono essere considerate un vero e proprio integratore, in particolare per la sinergia tra vitamine B e sali minerali, che assicura una dose di energia in più, a chi si sente stanco.

Dividere i libri per colore?


Una nuova tendenza sembra emergere ricorsivamente dal web negli ultimi tempi a proposito di libri. E proprio durante le giornate della Fiera del Libro di Torino, magari anche per alleggerire un po’ l’atmosfera, eccoci a parlare dell’aspetto più frivolo dell’editoria, ovvero come disporre i volumi sui vostri scaffali.

Non c’è dubbio che anche la libreria più bella o il pezzo di design più ricercato, può perdere parecchio del suo fascino quando appesantito dal nostro disordine. Qualche interior designer avanza allora una soluzione che a molti apparirà barocca: suddividere i libri a seconda del colore del dorso della copertina. Pensateci bene: quante volte vi è capitato di recuperare un libro a colpo d’occhio?

Forse questo tipo di organizzazione potrebbe non essere solo una scelta estetica. Apartment Therapy porta il caso della splendida abitazione californiana del duo di creativi Sundayland, The Syle files riporta la scelta del Cafè The Laundromat di Copenhaghen, e infine su Happylivingdesign potete trovare diverse testimonianze. Pensateci bene, non è troppo tardi per le pulizie di primavera!